SPAGNA, FOLKLORE, FEDE E TRADIZIONI NELLA SEMANA SANTA
In Spagna contestualmente alla rinascita di Cristo rinasce la vita: natura in fiore, folklore e tradizioni invitanti viaggiatori da tutto il mondo (con Avila e Viveiro aspiranti a divenire ''Fiestas Internacionales'') | |||||||
gpb (nella foto, Avila, Semana Santa, Cristo entra a Gerusalemme) | |||||||
Folklore, fede e tradizioni nelle Semanas
Santasdi Gian Paolo
Bonomi
Si avvicina la Pasqua e la Spagna
'mette im campo' le sue numerosissime manifestazioni: processioni e cortei
ricchi di atmosfera che tradizionalmente attirano un gran numero di turisti. Ma
sono gli spagnoli, di ogni 'Comunidad', a viverle con fede e orgoglio
particolari
Non solo turisticamente
parlando, in Spagna la Pasqua è più importante del Natale (e a conti fatti, ma
non sono né filosofo né teologo, forse forse ‘vale di più’ una “resurrezione” di
una nascita). Ecco perché a Pasqua il Paese, complice oltretutto il primaverile
bel tempo (perché la Spagna, l’ho già affermato, stante l’altitudine media se
non è “fredda” poco ci manca) esibisce un fervore religioso che, inalterato nei
secoli è divenuto tradizione e folclore. E tanto per chiosare, a proposito di
tradizioni più o meno radicate e osservate, a Natale metà degli spagnoli regala
doni ai bimbi il 25 dicembre e l’altra metà il 6
gennaio.
I ricchi costumi delle
Settimane Sante
Durante le Pasque spagnole
sono pertanto molte le località teatro di manifestazioni di partecipazione
popolare di varia durata, comunque superiore al fine settimana (mentre il Lunedì
santo è considerato festivo solo in alcune delle 17
Comunidades).Mi riferisco alle
Semanas Santas, il più importante appuntamento annuale spagnolo, non
solo turistico, dai vari contenuti e componenti: religione e tradizione per i
credenti, folclore per chi viaggia alla ricerca di emozioni e conoscenza del
mondo. Per assistervi il turista deve possedere un budget a volte oneroso (è il
caso di Siviglia durante la Feria e la Semana Santa)
però giustificato dalla bellezza e dalla quantità di ciò che ammira no
stop, senza doversi spostare. E come una Feria taurina
(corridas per più giorni) una Semana Santa è un contenitore di
altre manifestazioni, festeggiamenti e spettacoli di contorno. Non si assiste
pertanto alle sole processioni composte dai Pasos, gruppi di statue
lignee portati a spalle dai costaleros preceduti dai membri delle
Cofradias (confraternite, alcuni, in saio, indossano il
capirote, curioso copricapo smisuratamente conico). Opere, destinate a
scendere in strada solo una volta all’anno, che, in alcuni casi secoli fa, le
Cofradias commissionarono ad affermati artisti o ottimi artigiani. Le
processioni costituiscono pertanto i momenti più emozionanti di una Semana
Santa.
Una Spagna 'passionale'
celebra la Passione
Ma altre e differenti possono
essere - in un variegato Paese ricco di storia e tradizioni come la Spagna – le
manifestazioni popolari per ricordare e festeggiare la Resurrezione. Nel sud
dell’Aragona la Passione di Cristo è vissuta tra assordanti, ininterrotti suoni
di tamburi e grancasse (invitando Garcia Lorca e altri grandi della cultura
spagnola nella natia Calanda, Buñuel consigliava di imparare a gesticolare per
farsi comprendere in tanto fracasso). Nella comunidad di Murcia, a
Lorca, la processione principale della Semana Santa alterna il
contenuto religioso di alcuni Pasos esclusivamente dedicati alla
Passione con carri, sculture e comparse di personaggi storici dell’antichità non
necessariamente situabili all’epoca di Gesù Nazareno. Davvero imponente la
rappresentazione stradale, i Desfiles Biblicos Pasionales,
allestita con dedizione e alti costi dai Pasos, in questo caso
confraternite, Blanco e Azul in perenne lotta, quasi un derby
calcistico, per una vittoria decretata da una sorta di referendum degli
spettatori (alla tenzone partecipano anche altri Pasos ‘minori’ di
Lorca ma la loro presenza è pressoché
simbolica).Bella e dall’incredibile
folclore la Pasqua spagnola, con manifestazioni in tutta la geografia del Paese,
dall’importanza creata dalla fama e dall’anzianità del loro svolgimento. A parte
i diversi, già accennati modi di festeggiare l’avvenimento (i tamburi in
Aragona, il ricorso alla storia non religiosa a Lorca) la Pasqua più tipica,
dalle più belle processioni con Pasos, si ammira, oltre che nella
sempre festeggiante Siviglia, a Zamora, Valladolid e in altre località
prevalentemente nel centro della Spagna.
Processioni e pellegrinaggi in competizione
Ma come (giustamente)
contempla la Storia, nulla è definitivo, tutto si evolve. E nel caso delle
manifestazioni pasquali spagnole spuntano (chiamiamole New Entries, si
usa tanto) nuove località che (se il verbo non è eccessivo) sfidano
l’establishment di quelle più note. Nella regolamentazione turistica
spagnola esiste infatti una sorta di ‘classifica’ registrante l’importanza di
avvenimenti, ferias, romerias-pellegrinaggi e manifestazioni varie.
Esistono, ad esempio, Fiestas de Interès Turistico Nacional
(definiamola una ‘serie A’) e Fiestas de Interès Turistico Internacional.
E quest’anno nell’areopago delle Fiestas di valore
“internazionale” vogliono assurgere la gallega-galiziana Viveiro e la
medioevale Avila. Il viaggiatore indeciso tra le due località vorrà tener
presente le estreme differenze che le
contraddistinguono.
Viveiro e Avila. Qui la Pasqua
è storia
Non grande ma dall’importante
storia, all’estremo nord della Galizia (per chi unisce fede e piaceri terreni,
garantite grandi mangiate non solo di pesce) Viveiro propone celebrazioni
pasquali a dir poco impensabili. Parlano i numeri: 40 Pasos in 15
procesiones in cui desfilan 8 Cofradias. E una di
queste, della Venerable Orden Tercera Francescana, datata 1214 è
probabilmente la più antica di Spagna.È
invece superfluo presentare Avila, la città delle Mura (tra le meglio preservate
delle città medioevali), di santa Teresa (Tierra de Cantos y de
Santos), Patrimonio dell’Umanità. In questo incredibile scenario, con
inizio il Viernes de Dolores (precedente la domenica delle Palme) al
Domingo de Resurrecciòn si svolgono 16 processioni. Dal 1540,
un’anzianità che da sola basterebbe a dichiarare quella di Avila Fiesta
Internacional.
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