venerdì 5 aprile 2013

VALENCIA
Minischeda utile per chi si reca al GP di F1, novità del Mondiale 2008
GPB
VALENCIA

“Valencia, es la tierra de las flores, de la luz y del amor” (Valencia è la terra dei fiori, della luce e dell’amore) recita un famoso Paso Doble (del grande maestro Padilla, autore, tra altre celebri motivi, de La Violetera, El Relicario e ça c’est Paris) celebrante le peculiarità della capitale della Comunidad Valenciana nella regione che gli Spagnoli chiamano Levante.

E a Valencia e nella sua Huerta, la campagna, oltre ai fiori abbondano altri doni della Natura su una infinita tavolozza di colori, su tutti il giallo e l’arancio di infinite distese di agrumeti.

Una “Tierra” che non può che essere “de la luz”, perché per dare risalto ai colori occorre la luce, proveniente dai raggi del primo sole che da Levante illumina la Spagna continentale.

Ma come potrebbero la luce e i regali della Natura non essere ulteriormente abbelliti, festeggiati dalla bellezza femminile? Ed eccole, le splendide dame Valencianas, eleganti e dal bel portamento, in una delle più belle Ferias della Spagna (se non la più bella è certamente la più elegante), las Fallas (l’antica festa dell’arrivo della primavera, i falò della notte di San Giuseppe, processioni, parate, corride).

Ma i doni, le fortune non arrivano per caso, bisogna meritarsele. E Valencia si è davvero guadagnata nel corso dei secoli il felice momento che sta vivendo. Liberata dai Moros alla fine del XII secolo dal leggendario Cid Campeador, la città fece parte del regno di Aragona e prosperò grazie ai traffici e al commercio (la sua Lonja de la Seda, Patrimonio dell’Umanità, fu una delle prime Borse Valori del Mondo). Con la Scoperta dell’America l’importanza del porto di Valencia cominciò a declinare mentre assunse importanza l’agricoltura, grazie ai sistemi di irrigazione praticati durante l’occupazione dei Moros.

Divenuta città industriale negli anni ’70, Valencia imita Barcellona nello sviluppo culturale, artistico e sportivo. Meravigliose le strutture della Ciudad de las Artes y las Ciencias, grande il successo degli avvenimenti sportivi ospitati (la Coppa America e la Formula Uno).

La parola “Paella” non è completa se non con la precisazione “a la valenciana”. Un piatto mondiale elaborato con il riso della vicina Albufera, laguna popolata da saporite anguille. Un’altra specialità della Cocina Valenciana.
(consultabili in questo sito, il: “dizionario gastronomico tascabile Spagnolo/Italiano/Spagnolo” e la “miniguida di più di 500 ristoranti bodegones bar de tapas in Spagna”).

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