Rusticae, quei “pequeños hoteles con caracter”
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di Gian Paolo Bonomi
Rusticae a Menorca, Alcaufar
Vell
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Il “carattere” è un segno, una
caratteristica - sempre che non si tratti di un “caratterino” o un di un
“caratteraccio” - che definisce qualcuno o qualcosa in termini positivi. Quanto
alle dimensioni, un tempo si magnificava la grandezza, l’estensione, oggidì è
invece di moda lo slogan “piccolo è bello”; fa chic dire e scrivere “a misura
d’uomo”, si usa sempre più il prefisso “mini”.
Se si parla di alberghi,
“Piccolo con Carattere” potrebbe essere definito il “manifesto”, la filosofia
che da dieci anni vede impegnate due giovani signore spagnole (
Isabel
Llorens e
Carlota Mateos) nella ricerca e nella
commercializzazione di strutture turistiche diverse dal solito, dalle giuste
dimensioni (quando non davvero piccine) eleganti anche se a volte non “deluxe”,
sempre comunque di buon gusto.
Piccoli alberghi (a volte anche troppo, il
Molino de los Gamusinos in provincia di Avila dispone di sole
tre camere) capaci di soddisfare “un estilo de vida inspirado en el arte de
vivir” (uno stile di vita ispirato all’arte di vivere).
L’arte di “ospitare” dall’Europa al Polo
Sud
Rusticae in Portogallo, Viana da Ca, Quinta da
Bouça d'Arques
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Un impegno chiamato
“
Rusticae, Pequeños Hoteles con Caracter” che dopo una
sperimentazione nel Principato (Isabel e Carlota collaudarono i loro progetti
nelle natie Asturie) ha preso il volo nel resto della penisola iberica
(170 hotels in Spagna, 12 in Portogallo, compresi gli eleganti
hotels di città “Metropoli”) ed è già atterrato in due
continenti. Ben
13 sono le strutture di Rusticae in Marocco
(quattro nella sola Marrakech, eccellente il Palais Rhoul, un tempo nobile
residenza) e
25 in Argentina, tra cui un Boutique Hotel e una
House Design a Buenos Aires, “estancias” nella Pampa e giù giù fino alla città
più meridionale del mondo,
Ushuaia, con il suggerimento di
prenotare per tempo alla
Hosteria Tierra de Leyendas (ha solo
quattro camere doppie).
L’estrema varietà e differenziazione delle proposte
di Rusticae raggiunge il top nell’offerta alberghiera in Spagna e Portogallo,
non tanto per le origini delle ideatrici, quanto per l’enorme presenza nei due
Paesi iberici di edifici storici, tipici, secolarmente legati alla terra e alle
tradizioni (“condicio sine qua non” - salvo per le moderne strutture di
“Metropoli” - per essere selezionati e divenire un Pequeño Hotel con
Caracter).
Dimore storiche e contadine
ristrutturate
Ampudia, Casa del
Abad
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Non occorre nobiltà - ove si
intenda essere stato un castello o un monastero - per fare parte della
prestigiosa Collezione Alberghiera. Bastano un mulino o una stazione
ferroviaria, una “
casona” asturiana, un “
pazo”
galiziano o una “
hacienda” andalusa, beninteso sapientemente
ristrutturati.
Sotto il
Molino de Alcuneza (a cinque
chilometri dalla storica Sigüenza) scorre il fiume Henares, caro a Cervantes,
all’ingresso un atto notarile del XV secolo ne testimonia l’antichità, nelle
dieci camere doppie la decorazione fonde mirabilmente oggetti rurali con
arredamento moderno, muri di pietra con raffinati dettagli.
Nel XVII secolo
l’abate di Ampudia (bella non meno che ignorata cittadina storica nei pressi di
Palencia) mai si sarebbe sognato che quasi tre secoli dopo l’architetto Angel
Garcia Puertas avrebbe ristrutturato la sua residenza, la
Casa del
Abad, coniugando tendenze decorative moderne con i materiali originali,
la pietra, il mattone crudo, il legno, il ferro battuto, i decisi colori della
sala di ingresso e della cappella.
Ininterrotta (dal XVI secolo) residenza
dello stesso casato, accoglie signorilmente l’ospite il proprietario, Enrique
Varela Paz, discendente di Don Ramiro I de Aragòn, il
Pazo la
Buzaca, a Moraña, spiega meglio di tanti libri lo stile, le tradizioni
e le consuetudini delle nobili famiglie della Galizia, angolo nord occidentale
della Spagna proiettato nell’Atlantico. Il Pazo (casa signorile “gallega” come
quasi tutte, di grigio granito) tredici camere, vanta saloni dal severo
arredamento, orologi inglesi, sofà, mobili risalenti al XVII e XVIII secolo.
Calda accoglienza nella solare
Andalusia
Sevilla, Hacienda de
Oràn
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Dalla Spagna Verde al sole
andaluso, dai Pazos alle Haciendas (poderi) nella terra del cavallo. Nel 1485
per l’eroismo dimostrato durante l’assedio di Ronda, Juan de Armario ebbe in
feudo un terreno sul quale costruì la
Hacienda el Santiscal ad
Arcos de la Frontiera (dodici camere) edificio quadrato dalle bianche facciate
(tradizione andalusa) bel portale di ingresso, patio centrale fresco e
tranquillo. All’interno, arredo antico, pavimenti di terracotta, mobili a
intarsio a ricordo della cultura islamica.
A Utrera, poco distante da
Siviglia, la
Hacienda de Oràn (sedici doppie) costituisce la
quintessenza del “sabor campero” della “campiña sevillana”: tra palme e ulivi,
muri dalla candida calce spezzata da decorazioni rosso mattone, il color
pastello dell’argilla tra archi e finestre ogivali. Nelle camere, tra tendaggi e
pavimenti in cotto, un caldo arredamento rustico. Più andaluso di così non si
può.
A Granada, nello storico Barrio Albaycìn, la
Casa Horno del
Oro, residenza “morisca” del XVI secolo, vanta due chicche che
suggeriscono di soggiornarvi: l’architettura e l’arredamento arabo ante
“Reconquista” dei Re cattolici nonché, dalla terrazza, l’emozionante vista delle
mura della Alhambra.
Nel centro città, a due passi dal museo Garcia Lorca, le
opere del poeta hanno ispirato il restauro della
Casa de
Federico (quindici doppie). Camere semplici ma linde e funzionali, buon
rapporto qualità-prezzo. Dal terrazzo (con servizio di “tapas y vinos”, gran
vista su Granada e la vicina cattedrale.
Dimore “Rusticae” anche in
Portogallo
Marialva, Casas do
Coro
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La
Guida di
Rusticae (tanto chic da essere venduta nelle librerie spagnole)
si sposta in Portogallo,
a Portalegre (Alto
Alentejo) nella
Quinta (casa colonica, cinque camere)
da Dourada, che la famiglia di Nuno Malato Correia possiede da
più di due secoli. Stufo della vita da manager a Lisbona, da qualche anno Nuno
accoglie gli ospiti facendoli sentire a casa loro, pane caldo davanti alla porta
il mattino, in un ambiente (arredamento e rapporti umani) tipico dell’eleganza
signorile.
Tra storia e fiaba le notti
a Marialva, nelle
venti lussuose
Casas do Coro, per una idilliaca sveglia in un
autentico - e soprattutto tuttora vivo - villaggio medioevale sotto le mura di
un severo castello, che tra ulivi e mandorli si specchiano in una piscina
contornata da sofà con baldacchino.
Sempre nel nord del Portogallo,
a
Lousada, è un privilegio soggiornare alla
Casa de
Juste accolti da Fernando e Ana Guedes, discendenti della famiglia che
possiede questo Pazo dal XIV secolo; solo cinque camere dalla raffinata
eleganza, tra cinque ettari di vigne, un magnifico giardino rinascimentale, una
splendida cappella barocca. Ricchi gli spuntini con Vinho Verde della Casa e
formaggi tipici.
(Informazioni sul sito
www.rusticae.es)
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